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"Concorso per Atri"

PARTECIPAZIONE AL CONCORSO DI IDEE
Atri (TE) 2002

In collaborazione con l’arch. Paola Fermani e l’arch. Iacopo Bernini

L'intervento proposto nasce da un' attenta analisi del sito archeologico e del Palazzo Cardinal Cicada, attraverso un approccio progettuale teso ad una ristrutturazione in chiave bioecologica, determinando una soluzione rispettosa del contesto storico pur utilizzando tecnologie innovative ed alternative. Il progetto mira a valorizzare sia l'area esterna caratterizzata dal sito archeologico, quale luogo pubblico di incontro e di rapporto con la storia, sia il Palazzo Cardinal Cicada quale nuova struttura di livello universitario e polo di servizi culturali e di intrattenimento per l'intera cittadinanza.

Al fine di ridurre i costi di gestione e di consumo energetico del complesso architettonico e di perseguire una maggiore integrazione tra l’uomo e il suo ambiente si è ritenuto necessario adottare, secondo i criteri di bioarchitettura alcune scelte quali: l'inserimento della serra come metodo passivo di climatizzazione, l'uso dei collettori solari e dei pannelli fotovoltaici come sistema principale di alimentazione.

Punto centrale della proposta progettuale è la sistemazione esterna della zona archeologica, che prevede l’inserimento di una “piazza-spettacolo” facilmente accessibile dai diversi livelli dei percorsi pedonali e delimitata da frammenti giustapposti costituiti da una serie di gradinate ad emiciclo che lasciano affiorare in superficie i resti del teatro antico, un sistema di percorsi rafforza il collegamento tra via Cardinal Cicada e via Del Teatro Antico, delineando passeggiate immerse nel verde e di affaccio privilegiato all’area archeologica.

In particolare l'attenzione viene rivolta ad evidenziare il collegamento tra l'area di progetto e l'intorno costruito, attraverso un percorso che dall'antica via Cardinal Cicada si ricongiunge alla via Del Teatro Antico, favorendo il rafforzamento dell'asse pedonale tangente alla via Del Teatro Antico stessa.

I percorsi rappresentano l'occasione non solo per rendere più funzionale la viabilità tra le varie zone del sito ma anche creare delle "passeggiate verdi" di affaccio privilegiato all'area archeologica.

Alla passerella esistente in legno, sospesa sul muro perimetrale che fiancheggia via Del Teatro Antico è stata aggiunta una rampa a "forcella" che dinamizza la planimetria e collega direttamente l'ingresso di via Del Teatro Antico alla "piazza-spettacolo" e permette anche alle persone disabili e agli anziani l’accesso al palco e alla parte bassa delle gradonate lignee (capacità complessiva pari a circa 300 posti).

Per quanto riguarda il palazzo viene sottolineata la distribuzione interna in modo che la corte assuma valenza di fulcro e diramazione alle varie attività. E' la corte stessa che rappresenta, quale prolungamento della via Cardinal Cicada, lo spazio pubblico ovvero la "piazza coperta" dove incontrarsi o sostare anche in inverno.

Attraversando l'austero portone dell'ingresso principale sito sulla via Cardinal Cicada, si accede direttamente nella "corte-serra", divenuto uno spazio di incontro, di sosta e relax. Una rampa che, con pendenza minima, che attraversa il ruscello d’acqua, mette in relazione l’ingresso con la sala conferenze, la biblioteca e agli altri ambienti. Una scala elicoidale si materializza nel giardino d’ inverno per collegare il piano terra agli alloggi degli studenti ai piani superiori.

La corte interna è stata pensata come la continuazione di via Cardinal Cicada una piazza protetta dalle intemperie in cui si può godere del clima naturale della serra, dove cascatelle e piccoli corsi d'acqua, oltre a realizzare piacevoli visuali prospettiche, generano un rilassante suono armonico di fondo, creando un luogo ideale d'incontro e di comunicazione sociale.

L'ambiente così riqualificato diventa il polmone dell'edificio: la vegetazione e il corso d'acqua incrementano l'umidità dell'aria, moderano la temperatura, filtrano le polveri, riscaldano o raffrescano l'aria nei diversi periodi dell'anno. La serra, uno spazio di circa mc. 1500 con copertura orientata a sud, opera da cuscinetto climatico tra esterno ed interno, generando condizioni ambientali salubri e confortevoli attraverso l’impiego di materiali naturali, lo sfruttamento dell’irraggiamento solare, della luce e della vegetazione, senza ricorrere a tecnologie costruttive complesse, costose ed inquinanti e realizzando una climatizzazione naturale degli ambienti con un basso consumo energetico senza l’impiego di un impianto di condizionamento dell’aria tradizionale. Il microclima naturale realizzato con la serra è integrato da un sistema di ventilazione naturale mediante la creazione di “camini di ventilazione” a tiraggio forzato che captano l’aria fresca dalla zona orientata a nord e dalla parte bassa dell'edificio, purificata e umidificata ed estraggono l’aria calda verso l’esterno dalla sommità del tetto, generando moti d’aria convettivi.

In estate l’aria calda fuoriesce anche dalla parte superiore della serra mediante l’apertura di finestre mobili che costituiscono il 60% della superficie della copertura trasparente, ottenendo anche, in tutte le stagioni il livello ottimale di ricambio d’aria.

Nell'analisi dei contributi energetici del complesso si considera anche l’elevata capacità termica delle pareti in muratura di grossi spessori dell'edificio. Infine, la schermatura della superficie vetrata della serra, che avviene tramite tende controllate automaticamente, assicura la protezione solare delle zone superiori dell’edificio che si affacciano sulla corte.




Concorso per Atri


Vista prospettica dall’alto
Planivolumetria
Pianta
Sezione fattori bioclimatici - estate
Sezione fattori  bioclimatici - inverno
Prospettiva dell’ esterno
Prospettiva dell’ esterno
Prospettiva dell'interno
Prospettiva dell'interno
Prospettiva dell'interno
Prospettiva dell'interno
Particolare lucernario
Prospettiva dell’esterno



ELEMENTI DI MIGLIORAMENTO E DI BIOARCHITETTURA:

 Collettori solari
L'installazione di collettori solari posti sulle falde dei tetti assicura la produzione di acqua calda per l'uso sanitario ed il sistema di riscaldamento è integrato da una caldaia a condensazione azionabile automaticamente in caso di cielo coperto.

 Il raffrescamento
Il raffrescamento estivo sarà garantito dalla vegetazione e dalla vasca di refrigerazione sita nella serra; da un sistema di ventilazione naturale ottenuta mediante dei captatori d'aria regolabili siti in corrispondenza delle zone ombreggiate e fresche a nord e delle parti basse dell'edificio e "camini di ventilazione" per l’estrazione dell’aria esausta posti sulla sommità del tetto.

 Illuminazione esterna
sarà differenziata a seconda che sottolinei i percorsi pavimentati (fari ad incasso a parete), i luoghi ricreativi (lampioni) o le aree archeologiche (fari ad incasso a pavimento).

 Impianti di climatizzazione
Il complesso edilizio del Palazzo Cardinal Cicada, originario del XIV secolo, risulta, per la sua destinazione d'uso, un grosso contenitore dagli elevati costi energetici di esercizio. E' evidente, per esempio, che gli alti soffitti degli ambienti interni ed i grandi spazi di cui è dotato l'edificio, sono difficili da climatizzare; un riscaldamento a radiatori tradizionali, oltre ad utilizzare enormi quantitativi di combustibile (con inevitabile inquinamento atmosferico), stratificherebbe l'aria calda nelle parti alte degli ambienti con conseguente disagio per le persone che vi soggiornano.

 Impianto elettrico
Gran parte dell'energia elettrica necessaria per l'illuminazione del parco esterno, del teatro, delle luci interne di servizio, etc. sarà fornita dai pannelli fotovoltaici anch'essi collocati sulle falde della copertura.

 La corte interna
Il “polmone” del complesso è la serra, uno spazio di circa mc.1600 con la copertura orientata a sud, che funge da cuscinetto climatico tra esterno e interno e da elemento di comunicazione/incontro sociale La corte è resa accogliente come la hall di un albergo e diventa un luogo dove incontrarsi, sedersi a leggere un libro nei periodi invernali, tra il verde e il suono armonico della fontana e del ruscello d’acqua. L’aria e l’acqua diventano elementi di progetto. L’ambiente artificiale così qualificato modera le temperature, filtra le polveri, riscalda o raffresca. Mormorii d’acqua, suoni assorbiti, colori riflettenti e riposanti, tessiture vitree e materiche differenziate, ritmicano e cadenzano fughe prospettiche variate che arricchiscono la percezione visiva. L’obiettivo finale è quello di ottenere un clima interno salubre e confortevole attraverso l’impiego di materiali naturali, l’utilizzo dell’irraggiamento solare, della luce e della vegetazione, senza ricorrere a tecnologie costruttive complesse, costose, inquinanti, e di realizzare una climatizzazione naturale degli ambienti e ottenere un basso consumo energetico. Non sono stati previsti impianti di condizionamento dell’aria tradizionali, Gran parte degli alloggi per studenti godono del clima naturale della serra su cui si affacciano e usufruiscono di un sistema di ventilazione naturale mediante la creazione di “camini di ventilazione” a tiraggi forzato, che captando l’aria fresca dalla zona orientata a nord e dalla parte bassa della serra, purificata e umidificata, estraggono l’aria calda verso l’esterno dalla sommità del tetto, creando moti d’aria convettivi. In estate l’aria calda fuoriesce anche dalla parte superiore della serra mediante l’apertura di finestre mobili che costituiscono il 60% della superficie della copertura trasparente, ottenendo anche, in tutte le stagioni il livello ottimale di ricambio d’aria. Inoltre la schermatura della superficie vetrata della serra, che avviene tramite tende controllate automaticamente, assicurano la protezione solare delle zone superiori dell’edificio che si affacciano sulla corte. L’edificio sfrutta anche l’elevata capacità termica delle pareti in muratura di grossi spessori.

 La pavimentazione della biblioteca
La pavimentazione della biblioteca è prevista in linoleum, un materiale naturale ed ecologico, a disegno geometrico bicolore di impronta classicista che si ritiene adatta ad una sala di tale fattura.

 La sistemazione esterna
Lo scopo della nostra soluzione progettuale è quello di valorizzare lo spazio esterno al complesso rendendolo più fruibile possibile attraverso il collegamento tra via Del Teatro Antico e via Cardinal Cicada. Ciò è stato possibile con la collocazione di una "piazza-spettacolo" sulle tracce di quello che rimane del teatro originario, realizzata in assìti lignei che volutamente non ricalcano i segni del teatro romano proprio per sottolinearne la nuova struttura, lasciando affiorare in superficie i resti più significativi.I percorsi, a vari livelli, suggeriscono e stimolano il fruitore a "promenade" con vedute imprevedibili e interessanti.

 Recupero dell'acqua piovana
E' previsto il recupero dell'acqua piovana proveniente dalle ampie falde dei tetti, convogliata per la purificazione in biofiltri e immagazzinata in grandi serbatoi interrati in esterno. L'acqua così trattata e conservata, troverà impiego per l'irrigazione del parco, per la pulizia degli ambienti e utilizzata per gli scarichi dei numerosi bagni, nonché nell'utilizzo in caso di incendio.

 Riscaldamento a pavimento
E' stato adottato un sistema di riscaldamento a pavimento a bassa temperatura per tutti gli ambienti (l'acqua circola nelle tubazioni ad una temperatura massima di circa 36°C).

 Risparmio energetico
Per garantire un elevato grado di affidabilità gestionale dell'intero complesso edilizio, abbiamo orientato la nostra progettazione verso i criteri della bioarchitettura, ritenendo fondamentale il risparmio energetico e adottando accorgimenti tali da abbattere considerevolmente i costi di gestione dell'intero fabbricato, salvaguardando, inoltre, la salute dei fruitori di detti spazi nel rispetto dell'ambiente. L'adozione di metodi bioclimatici e di fonti di energie alternative hanno, quindi, condizionato le nostre scelte progettuali, come l'inserimento della serra, fondamentale metodo passivo di climatizzazione, l'uso di collettori solari, pannelli fotovoltaici, ecc.



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