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"Concorso per Pistoia"

PARTECIPAZIONE AL CONCORSO DI IDEE
Pistoia 1999

Il tema del concorso consisteva nella riqualificazione e nella valorizzazione di un comparto cittadino di Pistoia, con particolare attenzione alle relazioni, alle funzioni e ai collegamenti tra il centro storico e le aree ex Breda, il tutto volto alla massima valorizzazione dell’area per fini sociali e culturali.

Occorreva individuare nuovi rapporti tra le preesistenze e la viabilità mediante soluzioni urbanistiche che creassero una visione d’insieme del traffico veicolare e pedonale, dell’arredo e della sistemazione del verde, nonché l’integrazione di servizi per la collettività con le funzioni residenziali.

Nell’area di progetto erano compresi due fabbricati importanti storicamente per la città: la fonderia Michelucci e l’ex convento delle crocifissine, entrambi in stato di degrado molto avanzato.

Il fabbricato relativo alla fonderia Michelucci si presenta oggi in uno stato di avanzato abbandono e degrado, in cui pochi elementi sono ancora visibili della struttura originaria. L’ipotesi di ripristinare l’ex fonderia Michelucci, prevederebbe uno stanziamento ingente di denaro e lasciarebbe comunque poco della struttura originaria del fabbricato, la soluzione migliore ci sembra quindi quella di demolire la fonderia ricavando un’area disponibile di circa 5000 mq., che, svuotata da ogni preesistenza potrebbe divenire di pertinenza dell’ex convento delle Crocifissine, rivitalizzando l’intero quartiere.

Le numerose abitazioni che circondano tale area potrebbero beneficiare di maggiore salubrità, luminosità e spazialità, oltre a poter godere di migliore affaccio sulla nuova piazza che si andrebbe a creare e che ci piacerebbe chiamare Piazza Giovanni Michelucci in memoria del maestro ed architetto nativo della città di Pistoia. La fonderia potrebbe essere più propriamente collocata in uno dei padiglioni delle aree ex “Breda” e, a ricordo della preesistenza, si potrebbe lasciare un elemento rappresentativo della prestigiosa fonderia.

Il fabbricato risalente alla fine del 1500, sebbene versi in condizioni precarie, potrà dare, se si interverrà con sollecitudine, risultati eccellenti nella ristrutturazione e nel restauro conservativo. Lo spazio, che si articola intorno ad un magnifico chiostro interno, si presta a molteplici attività: al piano terra saranno collocati i servizi pubblici, mentre i due livelli superiori ospiteranno il museo-e le sale espositive. L’inserimento di un nuovo ascensore e le scale esistenti, opportunamente ristrutturate, consentiranno l’accesso ai piani superiori.

Una biglietteria sarà posta immediatamente allo sbocco delle scale e dell’ascensore. Il museo si dislocherà nelle sale interne del primo e del secondo livello opportunamente ristrutturate e predisposte tecnicamente a svolgere questa nuova funzione.

Nel portico perimetrale così come nel chiostro, ai bordi della possente magnolia, saranno collocate delle sculture; questi spazi a rotazione potranno ospitare anche mostre temporanee d’arte e architettura.

Al piano terra dell’ex convento è previsto un piccolo auditorium con annesso spazio di servizio, oltre che concerti l’auditorium potrà ospitare diverse manifestazioni, quali ad esempio la presentazione di film, di nuovi libri, etc.. Il fabbricato sarà ristrutturato riportandolo il più possibile allo stato originario; saranno quindi demoliti gli interventi posticci e le superfetazioni. Particolare cura sarà riservata alle verifiche statiche, a quelle sul degrado dei materiali, ai problemi di umidità, così come al recupero dei portici, delle colonne, delle tettoie, etc. Saranno collocate delle sculture nel portico e nel giardino del chiostro, altre opere saranno esposte nelle varie sale site al primo e al secondo piano. L’antico vicolo dei Miracoli sarà ripristinato demolendo i manufatti posticci esistenti ed andrà a ricollegare via dell’Anguillara e la nuova Piazza. L’intera via dell’Anguillara sarà resa pedonale, sottopassaggio compreso e farà parte integrante della Piazza fino a via Gramsci.

Le due grandi arcate di accesso consentiranno la continuità tra interno ed esterno, essendo la Piazza progettata come un unico spazio in stretto rapporto con il piano terra dell’ex convento dove saranno ubicate attività di particolare utilità come alcuni uffici pubblici, una farmacia comunale, un piccolo auditorium; l’intero piano sarà perciò vissuto ed attraversato come una strada e diventare la continuazione della piazza stessa.

Nell’intervento si prevede di rendere pedonale via dell’Anguillara, di cui un primo tratto già lo è, da via Cino a via Gramsci, passando sotto il portico. Nella piazza si prevede l’inserimento di tre costruzioni “leggere”, trasparenti, dai costi di realizzazione ridotti, da adibire rispettivamente a caffetteria, libreria e padiglione per seminari e conferenze oltre che a contenere reperti fotografici e testimonianze dell’ex fonderia Michelucci. Due grandi arcate vetrate, dotate di sistemi di chiusura di sicurezza per le ore notturne, saranno collocate all’angolo ed immetteranno “naturalmente” il visitatore nella gran-de piazza che diventerà così uno spazio riparato e protetto dalle facciate dei palazzi che la circondano e delimitano, un giardino la separerà dalle abitazioni e creerà un piacevole microclima per l’intero quartiere che servirà anche da filtro per schermare i rumori.

Si potranno acquistare dalle guide della città alle monografie sui monumenti antichi, fino ai libri d’arte e d’architettura delle opere esposte nel museo ed anche di Marino Marini e Giovanni Michelucci. Ci si potrà incontrare alla “Caffetteria Michelucci” con i tavolini all’aperto durante la bella stagione e si potrà curiosare nel padiglione tra ricordi, foto, fusioni, etc.. della fonderia Michelucci. Si potrà vivere la strada camminando o andando in bicicletta in una grande “promenade”, essendo la nuova piazza collocata a cerniera tra il centro storico e l’area ex Breda.

La piazza, così come anche via dell’Anguillara, il vicolo dei Miracoli ed il piano terra dell’ex convento saranno pavimentate con lastre geometriche in pietra reperibile nella zona. L’omogeneità della pavimentazione accrescerà la sensazione di percorso e di continuità degli spazi. Panchine, nuove alberature, cestini per rifiuti, segnaletiche, idonee illuminazioni, soste per le biciclette e quanto altro concerne un corretto arredo urbano, saranno collocate nella piazza e lungo tutta la zona pedonale e ciclabile ed evidenzieranno i collegamenti pedonali. “Pistoia città europea” avrà le sue piste ciclabili, permettendo ai suoi cittadini ed ai turisti di muoversi dal centro alla periferia e viceversa nel modo più congruo e piacevole.

L’intervento previsto accrescerebbe sensibilmente i percorsi pedonali. Infatti, oltre a quelli già presenti nel centro storico, sono state pedonalizzate via di Fonda, via dell’Anguillara, via degli Scalzi, con la riapertura anche dell’antico vicolo dei Miracoli e la nuova piazza.

Tutto questo poiché si ritiene fondamentale per i cittadini che vivono in una città di ridotte dimensioni come Pistoia, l’opportunità di potersi spostare a piedi e in bicicletta. Opportunità che rende ancor più piacevole la vita riducendo l’in-quinamento atmosferico, acustico e stress.

Piazza Michelucci sarà per i fruitori più giovani, come la storica Piazza della Sala nelle ore di mercato, un luogo d’incontro, di crescita, di scambio d’idee, di relax. Sarà un fulcro di raccordo fra il centro e la zona sud-ovest della città; un polo attrattivo che spingerà i fruitori dal centro storico verso la fascia intermedia e ancora oltre verso quella periferia, con apice nelle aree ex Breda delimitate dalla ferrovia.




Concorso per Pistoia


Planimetria
Sezioni e prospetti
Foto dell’edificio esistente





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